Il "grazie" del cardinale Parolin e del ministro Tajani all'Opera Don Calabria di Marituba

Il segretario di stato vaticano card. Pietro Parolin e il ministro degli esteri Antonio Tajani hanno visitato l’ospedale e le attività sociali dei Poveri Servi della Divina Provvidenza in Amazzonia. L’incontro a margine della Conferenza Mondiale sul clima (COP30) che si aprirà il 10 novembre nella vicina Belém. Anche una delegazione dell’Opera prenderà parte ai lavori partecipando ad un evento su “clima e salute” e presentando il docu-film “Senza lasciare nessuno indietro” dedicato proprio alla realtà di Marituba.
Prendersi cura dell’ambiente vuol dire prima di tutto prendersi cura delle persone e in particolare dei più vulnerabili. E’ questo il messaggio fondamentale emerso nella giornata di giovedì 6 novembre quando il Segretario di Stato Vaticano, card. Pietro Parolin, e il Ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani hanno visitato la missione di Marituba dell’Opera Don Calabria, in Amazzonia, nell’area dove sorgeva un antico lebbrosario. L’incontro è avvenuto a margine dei lavori per la Conferenza Mondiale sul Cambiamento Climatico (la COP30) che inizierà il 10 novembre a Belém. Erano presenti anche l’ambasciatore italiano in Brasile, Alessandro Cortese, e l’arcivescovo di Belém mons. Júlio Endi Akamine.
Le due delegazioni hanno visitato l’ospedale Divina Provvidenza, che fa parte della rete sanitaria dei Poveri Servi della Divina Provvidenza insieme all’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar e agli ospedali di Luanda (Angola) e Manila (Filippine). Il legame con il “Sacro Cuore”, in particolare, è molto profondo e consolidato grazie a progetti di scambio formativo e di sviluppo che vengono portati avanti da tempo.
Il cardinale Parolin inviato speciale di Papa Leone per la Cop, ha parlato anche a nome del Pontefice: “Il Santo Padre segue con attenzione il lavoro della Chiesa e delle Congregazioni religiose che servono con dedizione i più poveri e i malati. Porto a tutti la sua preghiera e il suo apprezzamento per la testimonianza di amore alla vita”, ha detto. Il ministro Tajani ha ringraziato i missionari e i collaboratori dell’Opera di Marituba, sottolineando che sono “sentinelle fondamentali, costruttori di ponti di pace e di dialogo, sempre al fianco dei più deboli e dei bambini”.
A nome della Congregazione ha parlato don Jaime Bernardi, Delegato dell’Opera in Brasile, che ha portato il saluto del Casante don Massimiliano Parrella, affermando che “oggi questa visita ricorda a tutti noi che la diplomazia, la politica e la fede possono e devono incontrarsi nel servizio al bene comune, nella promozione della dignità umana e nella custodia del creato”.
Nel pomeriggio la delegazione vaticana ha visitato anche la Fazendinha Esperança, un progetto di educazione ambientale gestito sempre dai Poveri Servi per oltre 300 minori nel quartiere più problematico della città.
Nei prossimi giorni una delegazione dell’Opera calabriana parteciperà ai lavori della COP proponendo la missione di Marituba come esempio di ecologia integrale, in cui la collaborazione tra istituzioni, organismi internazionali e società civile ha permesso di promuovere lo sviluppo sostenibile per la comunità locale, superando l’emarginazione cui erano originariamente sottoposti i malati di hanseniasi (o lebbra, com’era chiamata al tempo) che vivevano qui.
Per questo la congregazione porterà alla Cop un docu-film intitolato “Senza lasciare nessuno indietro. Una storia di sviluppo per il bene comune” realizzato dall’agenzia veronese “Luci nel mondo” e che è stato proiettato anche durante la visita del cardinale e del ministro. Inoltre il 20 novembre la delegazione calabriana interverrà ad un evento nel padiglione Italia della Cop sul rapporto tra salute, clima e sostenibilità.
Incontro dei medici "neoassunti" della Cittadella della Carità

Sono 21 i medici “neoassunti” della Cittadella della Carità che hanno partecipato a un incontro formativo dedicato loro lo scorso sabato 18 ottobre a San Zeno in Monte, nella splendida cornice della Casa Madre dell’Istituto Don Calabria.
In un clima cordiale e informale, i partecipanti durante la mattinata hanno potuto conoscere meglio la figura di san Giovanni Calabria e le radici dell’ospedale dove ora svolgono la loro professione. Dopo le presentazioni e il saluto del presidente della Cittadella, fratel Gedovar Nazzari, è stato don Giacomo Cordioli, rettore del Santuario dedicato a don Calabria, a fare gli onori di casa raccontando la storia della Casa Madre e incuriosendo i presenti con tanti aneddoti sulla vita del fondatore.
A seguire don Miguel Tofful, vicepresidente dell’ospedale, ha parlato dell’impegno di don Calabria a favore degli ammalati e del grande rispetto che egli aveva per la figura del medico, al punto da dire che “Cristo ha nel medico la mano potente che protrae la vita, il dito divino che ridona la salute” (Messaggio di don Calabria ai medici, 1949). Il direttore sanitario, dottor Fabrizio Nicolis, ha ripercorso l’evoluzione dell’ospedale dalla nascita del ricovero nel 1922 fino ai più recenti sviluppi, offrendo un quadro molto preciso di come si presenta oggi la Cittadella della Carità.
Infine il dottor Claudio Bianconi, responsabile dei progetti sanitari internazionali dell’Opera Don Calabria, ha presentato la rete degli ospedali calabriani nel mondo, che oltre a Negrar comprendono Marituba, Luanda e Manila.
La giornata si è conclusa con la foto di rito dalla magnifica terrazza di San Zeno in Monte e con il pranzo. Un secondo gruppo di medici assunti di recente alla Cittadella della Carità farà l’incontro con le stesse modalità il prossimo 15 novembre.
"Cure sicure per ogni neonato e ogni bambino": anche l'IRCCS di Negrar si illumina di arancione

Mercoledì 17 settembre si celebra la settima Giornata Mondiale della Sicurezza del Paziente, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dedicata quest’anno ai pazienti più piccoli. Anche l’IRCCS di Negrar aderisce alla giornata con la distribuzione di materiale per sensibilizzare genitori, personale sanitario, educatori e caregiver e con la realizzazione di un video informativo sulle manovre di emergenza da eseguire per la disostruzione delle vie aeree in età pediatrica.
Si illumina di arancione la facciata della palazzina d’ingresso dell’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria. A partire dalla sera di martedì 16 settembre, e nelle due sere successive, la luce colorata servirà a sottolineare che il 17 settembre ricorre la settima Giornata Mondiale della sicurezza del paziente, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dedicata quest’anno ai pazienti più piccoli con il tema “Cure sicure per ogni neonato e ogni bambino” (vedi sito dedicato).
Con lo slogan “Patient safety from the start!” (la sicurezza del paziente fin dall’inizio), l’OMS intende invitare i genitori, i caregiver, gli operatori sanitari, i leader sanitari, gli educatori e le comunità a unirsi in azioni atte a prevenire danni evitabili nelle cure pediatriche e neonatali. Danni che possono risultare particolarmente gravi nei piccoli pazienti in quanto rischiano di avere conseguenze sulla loro salute lungo tutta la vita. Tanti sono gli ambiti nei quali va prestata attenzione a livello globale per raggiungere questi obiettivi, come il parto sicuro e le cure postnatali, la sicurezza dei farmaci, la sicurezza diagnostica, la sicurezza delle vaccinazioni, la prevenzione delle infezioni, la capacità di riconoscere segnali di allarme e intervenire correttamente.
Anche l’ospedale di Negrar aderisce alla Giornata, non solo colorandosi di arancione ma attraverso la traduzione e divulgazione di materiale informativo dell’OMS rivolto a famiglie, operatori sanitari, educatori e agli stessi piccoli pazienti (nella foto qui sotto l’equipe della direzione sanitaria, Pediatria e Ostetricia che ha organizzato le iniziative).

Proprio la sensibilizzazione e la corretta informazione di tutti coloro che si prendono cura dei bambini sono fondamentali per comprendere tempestivamente eventuali problemi di salute e per evitare comportamenti scorretti o errori che, soprattutto nel caso dei più giovani, possono pregiudicare il loro futuro. Il materiale verrà distribuito presso i reparti di Pediatria/Ostetricia-Ginecologia, i Poliambulatori, l’area dei Pre-ricoveri, l’ORL e l’ingresso generale dell’ospedale.
Oltre all’impegno divulgativo, l’ospedale ha realizzato un video nel quale il dottor Paolo Bonetti, direttore della Pediatria, spiega le manovre da praticare per disostruire le vie aeree di un lattante o di un bambino a seguito dell’ingerimento di un corpo estraneo. Si tratta di un evento piuttosto frequente, soprattutto nell’età che va dai 6 mesi ai due anni quando i piccoli iniziano a muoversi autonomamente e ad esplorare il mondo. “Fare in modo che l’ambiente in cui i bambini svolgono le loro attività sia un ambiente sicuro è una grande responsabilità degli adulti – afferma il dottor Bonetti – così come saper intervenire in caso di pericolo con alcuni semplici gesti che possono fare la differenza e davvero salvare la vita”.
In accordo con la Regione Veneto, sia il video sia i poster tradotti in italiano sono stati messi a disposizione di tutte le strutture sanitarie regionali per la Giornata del 17 settembre.
Conto alla rovescia per il meeting annuale di Alleanza Contro il Cancro

La decima edizione del meeting annuale di Alleanza Contro il Cancro, in programma a Verona dal 18 al 20 settembre, sarà da record per il numero di contributi scientifici. Sono infatti 288 gli abstract inviati dai ricercatori per essere presentati all’incontro, numero mai raggiunto in precedenza. L’organizzazione dell’evento è a cura dell’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar.
Conto alla rovescia per il meeting annuale di Alleanza Contro il Cancro (ACC), la rete degli IRCCS oncologici sostenuta dal Ministero della Salute, che quest’anno si terrà a Verona dal 18 al 20 settembre e vedrà come presidente del congresso la dottoressa Stefania Gori, direttore del Dipartimento oncologico del “Sacro Cuore Don Calabria”, IRCCS a cui è stata affidata l’organizzazione dell’evento (clicca per il programma).
Durante la tre giorni, presso la Camera di Commercio, un centinaio di relatori provenienti dai maggiori centri oncologici d’Italia e qualificate presenze dall’estero faranno il punto sulle nuove tecnologie e strategie nella lotta contro il cancro.
Il congresso in terra scaligera, il decimo nella storia di ACC, registra già un record: sono 288 i contributi scientifici (abstract) inviati dai ricercatori per essere presentati al meeting, numero mai raggiunto nelle scorse nove edizioni.
Alleanza Contro il Cancro, presieduta da Ruggero De Maria, Professore Ordinario e Direttore dell’Istituto di Patologia Generale dell’Università Cattolica di Roma, è il più grande network italiano di ricerca oncologica, al quale aderiscono 27 Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e l’Istituto Superiore della Sanità, che a Roma ne ospita gli uffici.
“L’IRCCS di Negrar, che fa parte di questa rete dal 2021, è uno dei pochi Istituti di ricovero e Cura a Carattere scientifico non oncologici presenti in ACC- afferma la dottoressa Gori- e la sua adesione è stata possibile in quanto il “Sacro Cuore Don Calabria” risponde a tutti i requisiti richiesti agli IRCCS che si occupano esclusivamente di tumori: dall’attività di ricovero alla dotazione tecnologica, dalla ricerca alle pubblicazioni scientifiche”.
Tradotto in numeri, la rete di Alleanza contro il Cancro comprende 9.400 ricercatori, 6.600 pubblicazioni, 237mila ricoveri all’anno e 5.500 studi clinici attivi. Attualmente sono 14 i progetti nazionali ed internazionali in corso su cui stanno lavorando i professionisti che collaborano con ACC. “ L’intento è di portare l’innovazione tecnologica, organizzativa, diagnostica e terapeutica dalla ricerca di base alla pratica clinica-continua la dottoressa Gori- migliorando e uniformando il livello di assistenza dei pazienti oncologici su tutto il territorio nazionale”.
Il meeting annuale di ACC rappresenta uno dei più rilevanti appuntamenti scientifici dell’Oncologia italiana durante il quale ricercatori provenienti da tutta Italia e anche dall’estero si confrontano sull’avanzamento della ricerca nella lotta contro i tumori . “Quest’anno, a differenza delle precedenti edizioni- afferma la dottoressa Gori- sono numerosi anche gli interventi di oncologi clinici, a dimostrazione della sempre più stretta collaborazione tra ricerca e pratica clinica finalizzata alla migliore gestione del paziente. Identificare le caratteristiche molecolari di ogni tumore permette infatti oggi di prescrivere terapie personalizzate che, in molti casi, determinano lunghissime sopravvivenze anche in pazienti con malattia metastatica.
Inoltre verrà dato ampio spazio ai giovani ricercatori che potranno presentare i risultati della ricerca effettuata negli IRCCS di Alleanza Contro il Cancro”.
Endometriosi: Alice racconta del sogno di diventare mamma realizzato grazie alla ricerca
In questo video, Alice racconta la sua lotta contro l’endometriosi severa e come, grazie all’intervento dell’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria, abbia realizzato il suo sogno di diventare mamma. Al suo fianco, la dott.ssa Anna Stepniewska, medico del Dipartimento di Ginecologia e Ostetricia diretto dal dottor Marcello Ceccaroni, spiega come grazie alla ricerca oggi la chirurgia possa non solo incidere sul benessere della donna colpita da endometriosi, ma possa favorire una gravidanza nonostante la malattia.
Dai primi sintomi, alla difficoltà di respirare a causa del gonfiore, fino all’intervento e alla gioia di tenere tra le braccia la sua piccola Sofia, Alice racconta come un centro qualificato, dove la ricerca si affianca alla clinica, sia stato fondamentale per superare le complicanze e coronare il suo sogno.
Per scoprire di più su come sostenere la ricerca dell’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria: https://5xmille.sacrocuore.it/
Festa Sacro Cuore: nuova TC, tecnologia rivoluzionaria per la diagnosi delle malattie cardio-vascolari

Inaugurata in occasione della Festa patronale del Sacro Cuore, la nuova TC Naeotom Alpha.Pro, uno dei modelli più avanzati di tomografo dotato di tecnologia “photon counting”. Grazie alla produzione di immagini ad altissima risoluzione e l’utilizzo efficiente delle radiazioni, trova impiego nella diagnostica cardio-vascolare ma anche di tante altre patologie, tra cui quelle oncologiche. Foto e video dell’evento
L’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria adotta la più avanzata e recente evoluzione tecnologica applicata alla Tomografia Computerizzata – TC o conosciuta più comunemente come TAC – le cui caratteristiche rivoluzioneranno lo studio diagnostico, in particolare del sistema cardiovascolare, ma anche di altri distretti corporei.
In occasione della festa patronale del Sacro Cuore di Gesù, venerdì 26 giugno all’ospedale di Negrar si è svolta la benedizione inaugurale della nuova TC Naeotom Alpha.Pro, uno dei modelli più avanzati di tomografo dotato di tecnologia “photon counting”: letteralmente a “conta fotonica”.


Prima del “taglio del nastro”, il vescovo di Verona, mons. Domenico Pompili, ha presieduto la Messa nei giardini interni dell’ospedale. A concelebrarla anche il Casante dell’Opera Don Calabria, don Massimiliano Parrella. Erano presenti oltre a tutta la direzione dell’Ospedale con il presidente fr. Gedovar Nazzari, la vicepresidente della Regione Veneto, Elisa De Berti, il Prefetto di Verona, Demetrio Martino, il sindaco di Negrar, Fausto Rossignoli la direttrice generale e quella sanitaria dell’Ulss 9, rispettivamente Patrizia Benini e Denise Signorelli.

“L’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria è una struttura di eccellenza non solo regionale – ha detto la vicepresidente De Berti – Girando un po’ tutta l’Italia per gli impegni istituzionali ho incontrato molte persone che mi hanno riferito di essersi rivolte all’Ospedale di Negrar, definendolo una garanzia. Tuttavia – ha sottolineato – ciascuno di noi riguardo all’esperienza in ospedale alla fine ricorda il rapporto che ha avuto con le persone che ha incontrato: dal medico, all’infermiere agli addetti alla cura dell’ambiente. L’innovazione tecnologica può esserci se dietro c’è un’eccellenza umana del personale, che qui ha radici lontane, nel suo Fondatore, S. Giovanni Calabria”.

“La photon counting è una tecnologia in grado di superare la gran parte dei limiti storici della TC nello studio radiologico del cuore, tanto che anche nei casi più complessi può essere una valida alternativa alla coronarografia diagnostica, procedura invasiva e non priva di rischi”, ha spiegato il dottor Giovanni Foti, direttore della Diagnostica per immagini dell’IRCCS di Negrar. “Avvantaggiandosi di una risoluzione spaziale in media 3-4 volte superiore ai più comuni tomografi e di un efficiente utilizzo delle radiazioni, può essere impiegata anche per la diagnosi accurata di numerose patologie, dalle malattie neuro-vascolari, a quelle osteoarticolari, polmonari ed oncologiche”.

Il vero punto di svolta della tecnologia photon counting, rispetto alle TC precedenti, è nel funzionamento del detettore, il pannello che raccoglie i raggi X attenuati dal passaggio attraverso il corpo del paziente. Tale dispositivo è a “conta fotonica”, esso infatti non si limita a contare i fotoni (particella elementare dei raggi X) che arrivano al detettore, ma ne misura anche ogni singola energia). Questo in presenza di un’elevata risoluzione temporale (produce immagini ogni 66 millisecondi) e con un’esposizione a basse dosi di radiazioni.
“Tali caratteristiche ci permettono di ottenere da una parte immagini che rilevano anche il più piccolo dettaglio, fino a 100 micron (Ultra High Definition). E dall’altra, l’eliminazione degli artefatti, cioè quegli elementi che spesso compromettono la qualità diagnostica delle immagini dei vasi coronarici fornite dalle TC di precedente generazione”, ha illustrato il dottor Carmelo Cicciò, medico radiologo esperto in radiologia cardio-vascolare.

“Con la TC photon counting, invece, disponendo di immagini ad altissima definizione e ‘pulite’ da artefatti, possiamo raccogliere informazioni sulla composizione della placca aterosclerotica, che ne determina la stabilità, e quantificare con maggiore accuratezza il grado di restringimento del vaso, le cosiddette stenosi. Questo anche in pazienti con “alto rischio” di patologia coronarica o con patologia coronarica complessa già nota o già trattata con angioplastica – sottolinea il dottor Cicciò -. Sono tutte informazioni, di cui prima non potevamo disporre in maniera così accurata, importanti per orientare il cardiologo a una gestione personalizzata del paziente, limitando la coronarografia, procedura invasiva e non priva di rischi, ai casi in cui la stenosi necessita di essere trattata, avviando gli altri a una terapia farmacologica”.

“L’innovazione tecnologica è da sempre una direttrice strategica dell’IRCCS di Negrar” ha detto l’amministratore delegato Claudio Cracco. “Il fine ultimo del nostro operato quotidiano è prendersi cura del paziente assicurando le migliori opzioni diagnostiche e terapeutiche. La nuova TC rientra in questa visione. Questa tecnologia di ultima generazione consentirà un percorso diagnostico per il paziente più sicuro e personalizzato e permetterà un approccio più sostenibile e appropriato, essendo una valida alternativa a una indagine invasiva come la coronarografia diagnostica”.

“E’ importante valorizzare questa dinamicità, che sicuramente il privato ha e mette in campo, all’interno di una collaborazione strutturale e strutturata con il servizio pubblico”, ha commentato Patrizia Benini, direttrice generale dell’Ulss 9. “Credo che oggi sia questo il vero messaggio: continuare su questa strada dove pubblico e privato sono all’interno di una rete, grazie alla quale, con possibilità e capacità diverse, ciascuno può differenziare l’offerta e avere un ruolo paritario per offrire un servizio all’utenza. Qui non è una gara, ma è una collaborazione per dare il meglio a chi si rivolge a noi”.
Malattia di Crohn: il racconto di Emma e l'importanza della ricerca
In questo video, Emma racconta la sua vita con la malattia di Crohn. Al suo fianco, la dottoressa Angela Variola, responsabile del Centro Malattie Retto-Intestinali. Emma è stata sottoposta a un intervento all’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria, dovuto alle complicanze della sua patologia non diagnosticata in tempo, ma non è guarita dalla malattia di Crohn. Tuttavia grazie alla terapia con farmaci biotecnologici, oggi sta bene e conduce una vita normale. “Grazie a questi farmaci – afferma la dottoressa Variola nel video – oggi circa la metà dei pazienti in trattamento sono in remissione”. L’obiettivo, attraverso la ricerca, è di portare questa percentuale di pazienti in remissione al 100%, prevenendo le complicanze che possono portare a interventi anche molto invasivi. Con la speranza concreta, sempre attraverso la ricerca, di scoprire in futuro terapie che portino alla guarigione definitiva dalle patologie infiammatorie croniche dell’intestino, quali appunto la malattia di Crohn e la colite ulcerosa.
Per scoprire di più su come sostenere la ricerca dell’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria: https://5xmille.sacrocuore.it/
La Famiglia Calabriana si riunisce in assemblea a Roma

Dall’1 al 7 giugno 38 religiosi, religiose e laici dell’Opera Don Calabria sono riuniti al Collegino di Primavalle (Roma) per l’assemblea di metà sessennio. L’incontro serve per verificare il cammino fatto a tre anni di distanza dal Capitolo Generale e definire il percorso del prossimo triennio che coinvolgerà tutte le Case e le attività calabriane, tra cui la Cittadella della Carità di Negrar.
Si sta svolgendo in questi giorni a Roma l’assemblea di metà sessennio della Famiglia Calabriana, di cui fa parte anche la Cittadella della Carità di Negrar. L’incontro, che si svolge presso il Collegino di Primavalle, è cominciato domenica e proseguirà fino a sabato 7 giugno, con l’obiettivo di fare il punto sul cammino percorso dall’Opera Don Calabria nei tre anni trascorsi dall’ultimo Capitolo Generale (Maguzzano, 2022). Sono 38 i partecipanti tra religiosi, religiose e laici provenienti da tutti i territori nei quali è presente la Famiglia Calabriana nel mondo. Tra loro anche fratel Gedovar Nazzari e don Miguel Tofful, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria.
I Paesi dove è presente l'Opera Don Calabria

L’assemblea è iniziata domenica 1 giugno con la benedizione delle 15 bandiere dei Paesi dove è presente l’Opera, effettuata dal Casante don Massimiliano Parrella insieme alla Madre Generale delle Povere Serve della Divina Provvidenza, Sor. Lucia Bressan. A seguire, dopo una giornata di ritiro spirituale e una toccante mattinata dedicata alla condivisione delle attività, dei colori e dei sapori di ogni territorio, nel pomeriggio di martedì è iniziato il lavoro di riflessione sul documento intitolato “Ego dixi”, nel quale sono raccolti gli obiettivi del Capitolo Generale e i dati delle verifiche effettuate nelle varie Case e comunità calabriane. La riflessione e il confronto proseguiranno fino a giovedì 5 giugno, mentre il venerdì è previsto per i partecipanti il pellegrinaggio giubilare con il passaggio della Porta Santa.
Quando ad ammalarsi sono le ghiandole paratiroidi: diagnosi e cura dell'iperparatiroidismo
Dietro la tiroide ci sono quattro piccolissime ghiandole denominate paratiroidi, la cui funzione è di produrre il paratormone (PTH) che regola il livello di calcio nel sangue e nei tessuti. Talvolta succede che una o più di queste ghiandole si ammalino, causando un aumento del PTH e di conseguenza un aumento del livello di calcio nel sangue (ipercalcemia). In questi casi si parla di iperparatiroidismo primario. Viene invece definito secondario quando l’aumento di produzione dell’ormone deriva da una carenza di vitamina D.
In ogni caso la patologia che ne deriva può provocare disturbi di una certa entità, ad esempio causando una maggior predisposizione all’osteoporosi o aumentando il rischio di calcoli renali. Più tanti altri sintomi meno specifici, quali mal di pancia, stanchezza diffusa o disturbi dell’umore.
Quali sono dunque le cause di questa condizione? Come si procede alla diagnosi e quali terapie possibili sono a disposizione? A queste e altre domande ha risposto la dottoressa Maria Pina Iagulli, responsabile dell’Endocrinologia, durante la trasmissione di Telearena “Dica 33”.
Gli auguri del Casante: "Non accontentiamoci di una fede tiepida! La Pasqua ci invita a vivere da risorti"
In questo video don Massimiliano Parrella, Casante dell’Opera Don Calabria, rivolge il suo messaggio con gli auguri di buona Pasqua a tutte le Case e Comunità calabriane nel mondo, tra cui anche la Cittadella della Carità di Negrar. Ecco un passaggio particolarmente significativo del suo intervento:
“Non accontentiamoci di una fede tiepida! La Pasqua ci provoca a una scelta radicale: vivere da risorti o rimanere nei nostri sepolcri di paura e mediocrità. Don Calabria ci insegna che la Provvidenza non è un concetto astratto, ma una Presenza viva che trasforma l’impossibile in possibile”.
Come ufficio stampa, che cura la redazione del sito, ci uniamo al messaggio del Casante e auguriamo a tutti gli operatori, ai pazienti e alle loro famiglie una buona Pasqua all’insegna del coraggio e di una rinnovata speranza.
























