Radioterapia per il tumore al seno: efficace senza importanti effetti collaterali

La Radioterapia Oncologica si colloca ormai da anni tra le armi terapeutiche più importanti per combattere il tumore al seno insieme alla chirurgia e alle cure con i farmaci. Grazie all’avanzamento tecnologico e della conoscenza biologica dei tumori oggi le radiazioni ionizzanti sono in grado di curare il tumore anche nelle fasi avanzate senza importanti effetti collaterali. Come per esempio a a danno del cuore. Ce lo spiega come nel video Filippo Alongi, direttore del Dipartimento di Radioterapia Oncologica Avanzata e professore associato all’Università di Brescia


Terza dose del vaccino anti-Covid: ecco perché è indicata e quali sono le evidenze

Nel video qui sotto il dottor Andrea Angheben, infettivologo e responsabile del reparto di Malattie Infettive e Tropicali dell’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria, spiega perché è indicata la somministrazione di una dose di richiamo del vaccino anti-Covid, la cosiddetta “terza dose”, e per quali categorie essa è indicata in via prioritaria. Inoltre il dottor Angheben risponde ad alcune delle domande più frequenti su questo tema: con la terza dose c’è il rischio di effetti collaterali più gravi? E’ opportuno farsi un test sierologico prima della vaccinazione? Cosa deve fare chi ha già avuto il Covid e si è anche vaccinato? Il vaccino somministrato per la dose di richiamo è lo stesso delle prime due dosi? E’ possibile effettuare la somministrazione insieme al vaccino antinfluenzale?


Diagnosi prenatale: al Sacro Cuore l'esame per la ricerca del DNA fetale

A partire dal mese di ottobre 2021 al “Sacro Cuore” è possibile per le future mamme accedere alla diagnosi prenatale non invasiva con ricerca del DNA fetale (Harmony Test). Si tratta di un esame di screening che ha l’obiettivo di determinare con un alto livello di precisione il rischio individuale specifico di anomalie cromosomiche nel nascituro. È un esame non invasivo basato sulla ricerca del DNA libero di origine placentare presente nel plasma materno (vedi video illustrativo in questa pagina).

Accanto alla ricerca del DNA fetale, presso il reparto di Ostetricia guidato dal dottor Marcello Ceccaroni è disponibile il cosiddetto “Test Combinato”, altro esame di screening che si basa sulla combinazione di un prelievo di sangue materno con un controllo ecografico. Sia il test combinato sia il DNA fetale sono esami non invasivi e non presentano alcun rischio per il feto. Come detto sono esami di screening, cioè determinano con precisione una probabilità di rischio e non una diagnosi, contrariamente ad esami come amniocentesi e villocentesi che permettono di effettuare una diagnosi ma sono invasivi e presentano un rischio dello 0,5-1% di perdere il nascituro.

Diversamente dai controlli ecografici standard previsti durante la gravidanza e disponibili presso il “Sacro Cuore” (vedi percorso nascita), gli esami di screening non sono obbligatori, ma si effettuano solo alle pazienti che, informate, li richiedano. Per saperne di più: vedi brochure informativa sulla diagnosi prenatale.
Nel video qui sotto l’equipe dell’Ostetricia spiega nel dettaglio il percorso della diagnosi prenatale al “Sacro Cuore” e come funzionano i test…


Sorvegliare il cuore da lontano: il controllo da remoto di pacemaker e defibrillatori

Dopo l’impianto di un pacemaker o di un defibrillatore, al momento delle dimissioni il paziente riceve un trasmettitore che, una volta a casa, dovrà essere posizionato vicino al letto. Tale strumento ogni notte si metterà in collegamento con l’impianto, scaricherà la registrazione dell’attività cardiaca della giornata e la comunicherà al Servizio di Cardiologia dell’ospedale. Il mattino dopo l’equipe guarderà la registrazione e, in caso di necessità, si metterà in contatto con il paziente.

Nel video qui sotto l’infermiere Paolo Gasparini, del Servizio di Cardiologia del Sacro Cuore, spiega nel dettaglio come funziona questo sistema di “controllo remoto” del cuore…


Vaccino anti-Covid in età pediatrica: la risposta ai dubbi più frequenti

Con l’inizio ormai imminente delle scuole, molti genitori sono alle prese con la decisione se vaccinare contro il Covid-19 il proprio figlio o la propria figlia di età compresa fra i 12 e i 18 anni. Già dal mese di maggio l’EMA (Agenzia Europea del Farmaco) aveva autorizzato per questa fascia di età l’uso del vaccino di Pfizer Biontech, mentre da luglio l’autorizzazione è stata estesa anche al vaccino di Moderna. Eppure molti genitori, che magari hanno aderito alla campagna vaccinale per se stessi, ora sono più dubbiosi quando si tratta di vaccinare i loro ragazzi.

Tra le domande più frequenti: questi vaccini sono stati sperimentati adeguatamente sui minori? Il vaccino può incidere negativamente sullo sviluppo futuro dei ragazzi? Quali sono gli effetti collaterali a medio e lungo termine? Perchè rischiare il vaccino se il tasso di gravità della malattia nei giovani è molto basso?

Abbiamo posto queste ed altre domande al dottor Giorgio Zavarise, medico pediatra della Pediatria del “Sacro Cuore”, con una lunga esperienza nel campo delle malattie infettive e tropicali in età pediatrica.


I Capitoli Generali dell'Opera Don Calabria si terranno a maggio 2022

Dopo i rinvii dovuti alla pandemia, il Casante padre Miguel Tofful e la Madre Generale delle Sorelle Lucia Bressan comunicano che i Capitoli dei Poveri Servi e delle Povere Serve della Divina Provvidenza, rispettivamente ramo maschile e ramo femminile dell’Opera Don Calabria, si svolgeranno in forma presenziale e cominceranno con gli esercizi spirituali l’1 maggio 2022

I XII Capitoli Generali dei Poveri Servi e delle Povere Serve della Divina Provvidenza inizieranno l’1 maggio 2022 e si svolgeranno in Italia in forma presenziale. La decisione è stata presa dopo un percorso sinodale che ha coinvolto i Fratelli e le Sorelle che parteciperanno ai Capitoli, con incontri e confronti sulle varie soluzioni possibili, tra cui anche lo svolgimento in forma telematica. Alla fine ha prevalso l’idea di fare un ulteriore tentativo di svolgimento in presenza, nonostante le difficoltà dovute al fatto che i Capitolari provengono da 11 Paesi e 4 diversi continenti, il che rappresenta una grande incognita in tempo di pandemia.

Ulteriori notizie e il messaggio ufficiale inviato dal Casante padre Miguel Tofful e dalla Madre Generale Lucia Bressan a tutta la Famiglia Calabriana, di cui fa parte anche l’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria, sono reperibili sul sito dell’Opera a questo indirizzo: https://www.doncalabria.it/news/nuova-e-definitiva-data-dei-capitoli-generali-300/

 

IL TEMA DEI CAPITOLI

Il tema dei XII Capitoli Generali è “La profezia della comunione”, con il seguente sottotitolo: “Prima di tutto riguardarsi come fratelli e come tali amarsi scambievolmente l’un l’altro e aiutarsi specialmente nella vita spirituale” (San Giovanni Calabria, Sante Norme, 1908).

UN PERCORSO RESO DIFFICILE DALLA PANDEMIA

Originariamente il XII Capitolo Generale dei Poveri Servi doveva svolgersi nel maggio 2020, mentre quello delle Sorelle a febbraio 2021. Lo scoppio della pandemia nel febbraio 2020 ha costretto i Fratelli ad un primo rinvio, riprogrammando inizialmente il Capitolo per febbraio 2021 in concomitanza con le Sorelle. Tuttavia, visto il peggioramento della situazione sanitaria, si è reso necessario un nuovo rinvio all’estate-autunno 2021. Perdurando la pandemia, anche nella nuova data prescelta sarebbe stato molto problematico far venire in presenza i capitolari in Italia dalle varie parti del mondo, per cui si è scelto di rinviare nuovamente.
Alla fine di maggio 2021 il Dicastero per la Vita Consacrata ha aperto una nuova possibilità per le Congregazioni che devono svolgere il Capitolo Generale, permettendo per la prima volta la celebrazione online a chi eventualmente lo desiderasse. A quel punto i Consigli Generali dei Poveri Servi e delle Povere Serve hanno iniziato un cammino di discernimento per valutare se provare nuovamente a svolgere i XII Capitoli in presenza oppure se scegliere la modalità telematica (quindi attraverso riunioni davanti al computer, ognuno restando nel proprio Paese).
In questo cammino di discernimento sono stati coinvolti i Delegati, le Delegate e tutti i Capitolari attraverso alcuni incontri virtuali. Dopo circa un mese di riflessione sinodale, i Fratelli e le Sorelle hanno scelto di fare un ultimo tentativo per realizzare i Capitoli in forma in presenziale, definendo così la nuova data dell’1 maggio 2022.


Ecco come funziona il Tilt Test, l'esame per indagare le cause della sincope

L’Head up Tilt Test è un esame che completa l’iter diagnostico per individuare le cause di un episodio di sincope, ovvero la perdita di coscienza dovuta ad un temporaneo calo della portata di sangue al cervello. Durante il test vengono riprodotte, in un ambiente protetto e sotto monitoraggio continuo della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca, le condizioni di un eventuale episodio sincopale permettendo così di valutarne l’origine.

Nel video qui sotto il cardiologo Alessandro Costa, in forza alla Cardiologia diretta dal dottor Giulio Molon, mostra come funziona questo esame che viene eseguito in modalità ambulatoriale posizionando Il paziente su un lettino e mettendolo in sicurezza tramite delle apposite imbragature. Il lettino viene poi alzato in verticale fino a raggiungere i 60°.

Per saperne di più sulla sincope vedi: “Può anche non essere un banale svenimento”


TiMiSNAR, lo studio multicentrico sul trattamento del tumore al retto

Chirurgia generale, Radioterapia e Oncologia del Sacro Cuore partecipano ad un’importante ricerca che attraverso un approccio multidisciplinare vuole valutare l’opportunità e l’efficacia della chirurgia mininvasiva nel trattamento del tumore al retto, così da garantire un intervento il meno demolitivo possibile

La Chirurgia generale, la Radioterapia e l’Oncologia dell’IRCCS di Negrar, si confermano centri di eccellenza per il trattamento del tumore del retto con la partecipazione allo studio multicentrico TiMiSNAR, acronimo che sta per Timing to Minimally Invasive Surgery after Neoadjuvant chemioRadiotherapy for rectal cancer.
L’obiettivo dello studio è quello di capire quando è più efficace procedere con la chirurgia mininvasiva (laparascopica o robotica) dopo trattamenti di chemio e radioterapia neoadiuvante, effettuati al fine di garantire un approccio il meno demolitivo possibile dell’organo.
La gestione multidisciplinare rappresenta il gold standard per la cura di una neoplasia che registra in Italia 15 mila nuovi casi all’anno (dati 2019), con una sopravvivenza a 5 anni di circa il 69%.
Organizzato dall’Ospedale SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, lo studio – no profit, prospettico, randomizzato di Fase III – vede la partecipazione di altre 12 strutture tra IRCCS e centri di riferimento per il tumore del retto.
Attivato nel 2019, prevede l’arruolamento di 340 pazienti, divisi in due gruppi in base alla tempistica dell’intervento, che può essere effettuato dopo 8 o dopo 12 settimane dal termine della chemioterapia e della radioterapia. Di entrambi i gruppi verrà analizzata la risposta completa del tumore ai trattamenti. L’arruolamento proseguirà fino al 2024 e il follow up si concluderà dopo 5 anni dall’ultimo paziente arruolato.
TiMiSNAR si completa con lo studio satellitare traslazionale TiMiSNAR-mirna che ha lo scopo di analizzare la presenza di specifici marcatori biologici chiamati micro-RNA (miRNA), rilasciati dal tumore anche nelle fasi più precoci. I pazienti vengono sottoposti a biopsia liquida, in quattro tempi specifici del loro percorso terapeutico. La ricerca intende rilevare se la quantità di questi marcatori sia correlata con la risposta tumorale ai trattamenti, in una logica di medicina personalizzata.


Dopo l'intervento al seno: la risposta alle domande più frequenti

Dalla medicazione al drenaggio della ferita, dall’esame istologico alla scelta delle terapie. E poi la gestione della vita quotidiana, le calze elastiche, le ricette mediche, i documenti per il lavoro, la protesi mammaria… sono davvero tanti dubbi e le domande che riguardano da vicino ogni donna subito dopo che ha affrontato un intervento di chirurgia oncologica al seno.

Per rispondere alle domande più frequenti, l’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Senologica del Sacro Cuore, con la collaborazione dell’Ufficio Stampa, ha realizzato un video animato nel quale il dottor Alberto Massocco, direttore del reparto, spiega quali sono i comportamenti da tenere nei giorni successivi all’intervento.

Ulteriori chiarimenti vengono forniti alle donne operate attraverso un opuscolo informativo curato sempre dal personale del reparto. Inoltre sul canale video dell’ospedale è disponibile una playlist che contiene, oltre al presente filmato, un video sulla riabilitazione e un altro sulla gestione del drenaggio dopo intervento al seno. Questo il link:

VIDEO PLAYLIST CHIRURGIA SENOLOGICA

Addio a don Pietro Cunegatti che fu per 12 anni Casante dell'Opera Don Calabria

Lo scorso 25 giugno è deceduto don Pietro Cunegatti, religioso di don Calabria che fu Casante dell’Opera dal 1984 al 1996. Nel suo ruolo di Superiore fu lui ad accogliere Papa Giovanni Paolo II durante la visita dell’aprile 1988 alla Cittadella della Carità. Da qualche tempo era ospite presso Casa Clero a Negrar.

Don Pietro Cunegatti è deceduto lo scorso 25 giugno, all’età di 82 anni. Era stato il quarto successore di don Calabria alla guida dell’Opera, eletto come Casante nel sesto Capitolo Generale dei Poveri Servi della Divina Provvidenza nel 1984, confermato poi nel 1990. Da Superiore Generale aveva accolto Papa Giovanni Paolo II durante la storica visita alla Cittadella della Carità in occasione della beatificazione di don Calabria, nel 1988.

Durante la sua lunga e intensa vita religiosa don Cunegatti fu anche responsabile delle missioni calabriane in America Latina, inoltre ebbe una parte importante nell’inizio della presenza dell’Opera nelle Filippine e in India. Dal 2004 al 2008 fu eletto Provinciale della Provincia Europea dell’Opera. Negli ultimi anni prestava il suo servizio presso la comunità dell’abbazia di Maguzzano.

Ricordiamo don Pietro con affetto e gratitudine per la sua testimonianza di religioso Povero Servo. Per saperne di più su di lui è possibile consultare il sito dell’Opera a questo link: https://www.doncalabria.it/news/don-pietro-cunegatti-289/.

Nella foto qui sotto: don Pietro insieme al Papa e all’allora presidente dell’ospedale fratel Francesco Guidorizzi a Negrar il 17 aprile 1988