La vita di san Giovanni Calabria diventa un podcast

Un intenso ed emozionante podcast in 5 puntate racconta la storia, le opere e il carisma del fondatore dei Poveri Servi e delle Povere Serve della Divina Provvidenza. Una vita straordinaria che viene narrata come in una vera e propria serie tv, ma usando solo la potenza evocativa dell’audio senza le immagini. Dalla nascita in una poverissima soffitta di Vicolo Disciplina all’incontro con il primo bambino di strada, dal sogno del sacerdozio alla fondazione dell’ospedale “Sacro Cuore… Ecco come fare per ascoltare il podcast, realizzato da “Podcast Italia Network” in collaborazione con l’Opera Don Calabria.
7 dicembre 1954, le strade di Verona sono gremite da decine di migliaia di persone. Si dirigono verso la chiesa di Sant’Anastasia, la più grande della città. Sono persone di ogni ceto ed estrazione, notabili, politici, imprenditori, massaie, operai, chierici. E tantissimi ragazzi, lì per dare l’ultimo saluto all’uomo che ha dato loro un futuro, che ha salvato loro la vita.
Questa è la storia di quell’uomo, San Giovanni Calabria.
IL PODCAST SI PUO’ ASCOLTARE QUI SOTTO OPPURE SULLE SEGUENTI PIATTAFORME:
150° anniversario di don Calabria: il programma delle celebrazioni

Dal 25 settembre all’8 ottobre c’è un fitto calendario di eventi aperti a tutti per ricordare san Giovanni Calabria nel 150° anniversario della nascita. Si comincia con una tavola rotonda alla Gran Guardia. Tra le altre iniziative: un concerto del Piccolo Coro dell’Antoniano al teatro Filarmonico, un nuovo percorso turistico-spirituale sui luoghi del santo nel centro città con Web App dedicata, un podcast in 5 puntate che racconta la sua vita. Inoltre San Zeno in Monte diventerà santuario
L’APERTURA IN GRAN GUARDIA
Iniziano lunedì 25 settembre alla Gran Guardia di Verona le celebrazioni per i 150 anni dalla nascita di san Giovanni Calabria, il fondatore dell’omonima Opera, nato l’8 ottobre 1873. L’evento di apertura è la tavola rotonda “Verona e Giovanni Calabria, una storia di passione e di fedeltà” (inizio alle ore 17,00 con ingresso libero e aperto a tutti). Interverranno mons. Domenico Pompili, vescovo di Verona, il prof. Stefano Zamagni, economista e docente all’università di Bologna, don Massimiliano Parrella, Casante dell’Opera calabriana, e il prof. Gian Paolo Marchi, docente emerito dell’Università di Verona.
Durante l’incontro si parlerà della vita di don Calabria e di come il suo carisma sia entrato nel cuore di Verona e dei veronesi non solo per l’aspetto religioso ma anche in ambito economico e sociale. Ci saranno inoltre alcune video-testimonianze di persone che hanno conosciuto il santo e ne serbano un ricordo vivo.
IL PROGRAMMA DELLE INIZIATIVE PER IL 150°
Le celebrazioni, patrocinate dal Comune e dalla Diocesi di Verona, proseguiranno nei giorni successivi fino a culminare con la Messa solenne di domenica 8 ottobre, giorno del 150° anniversario, quando la Casa Madre di San Zeno in Monte diventerà “Santuario San Giovanni Calabria”.
Tutte le informazioni sul programma dei festeggiamenti si possono trovare a questo link sul sito dell’Opera: PROGRAMMA CELEBRAZIONI 150°.
Il secondo appuntamento, dopo la Gran Guardia, coinvolge direttamente anche l’IRCCS di Negrar. Infatti mercoledì 27 settembre a San Zeno in Monte ci sarà un simposio dedicato a quelle che don Calabria definiva “le perle dell’Opera”, cioè le persone in difficoltà a causa della povertà, della malattia e del disagio. Per l’occasione dialogheranno i responsabili delle principali attività sociali e sanitarie dell’Opera a Verona, tra cui l’ospedale, con i rappresentanti delle istituzioni (inizio alle ore 10,00 presso l’auditorium della Casa Madre).
Un evento dedicato alle famiglie e ai bambini è quello di sabato 30 settembre, quando il Piccolo Coro dell’Antoniano si esibirà al Teatro Filarmonico (info per i biglietti su www.doncalabria.org). Prima del concerto ci sarà un emozionante collegamento in diretta con i bambini di una missione dell’Opera in Kenya, in rappresentanza di tutti i bambini ancora oggi accolti e sostenuti nel nome di don Calabria nel mondo.
WEB APP “AMATA VERONA” E PRENOTAZIONE DELLA VISITA GUIDATA AI LUOGHI CALABRIANI
Altra novità di rilievo è la Web App “Amata Verona. Un santo e la sua città” che sarà inaugurata sabato 7 ottobre. Si tratta di un percorso turistico-spirituale attraverso nove luoghi decisivi per la vita di don Calabria, dalla casa natale in Vicolo Disciplina, dietro Piazza Bra, fino alla chiesa di Sant’Anastasia dove vennero celebrati i funerali, per terminare sulla terrazza panoramica di San Zeno in Monte. In prossimità dei luoghi significativi, lungo questo percorso, c’è una tabella con QR Code che permette a chiunque di seguire il percorso sul telefono accedendo a informazioni, mappa, foto e video d’epoca. Per il giorno dell’inaugurazione sarà possibile effettuare il percorso a piccoli gruppi. I luoghi saranno aperti e visitabili con accoglienza a cura della Famiglia Calabriana in partnership con la Fondazione Verona Minor Hierusalem (iscrizione sul sito dell’Opera al seguente link: PRENOTAZIONI VISITA GUIDATA 7 OTTOBRE).
PODCAST
All’inizio di ottobre verrà lanciato inoltre un nuovo podcast in 5 puntate, realizzato da Podcast Italia Network, con un emozionante e intensissimo racconto della vita di don Calabria, disponibile gratuitamente su tutte le principali piattaforme di ascolto online.
FRANCOBOLLO CELEBRATIVO
Gli eventi si concluderanno, come detto, domenica 8 ottobre con la celebrazione a San Zeno in Monte, la tradizionale benedizione della città dalla terrazza e l’erezione a santuario. E’ prevista anche l’emissione di uno speciale francobollo di Poste Vaticane e un annullo filatelico di Poste Italiane. Sul piano strettamente religioso, inoltre, la tradizionale novena in preparazione alla festa verrà vissuta con diverse celebrazioni previste in varie chiese della città. L’inaugurazione sarà venerdì 29 settembre con il vespro solenne in Cattedrale.
150 anni dalla nascita di don Calabria: le immagini della mostra "Terra&Sangue" nel mondo

Abbiamo raccolto in un video le suggestive immagini e i filmati della mostra “Terra&Sangue”, dedicata a San Giovanni Calabria, che in questi mesi ha attraversato le missioni dell’Opera per celebrare i 150 anni dalla nascita del fondatore. Ora la mostra è in America Latina, ma in settembre arriverà a Verona e a Negrar
Cresce l’attesa per il ritorno a Verona della mostra “Terra&Sangue”, esposizione itinerante dedicata a san Giovanni Calabria in occasione del 150° anniversario della sua nascita. La mostra si compone di sette oggetti appartenuti a don Calabria, ognuno dei quali rappresenta un aspetto della sua vita e della sua spiritualità.
Il percorso comincia con le scarpe, prosegue con gli occhiali, quindi con una lettera autografa dal santo, poi con orologio, portafogli e stola sacerdotale. Il viaggio virtuale si conclude con un’ampolla di sangue di don Calabria incastonata in un reliquiario a forma di faro luminoso realizzato dal maestro Albano Poli.
La mostra era partita lo scorso 8 febbraio da San Zeno in Monte (vedi articolo) e in questi mesi ha attraversato la gran parte dei territori dove l’Opera Don Calabria è presente. Dapprima ha fatto tappa in Italia (esclusa Verona), Romania e Portogallo. Quindi è in marzo e aprile è stata la volta dell’Africa, con Kenya e Angola. In maggio è toccato a Filippine e India. Ora da alcune settimane la mostra si trova nei Paesi di lingua spagnola dell’America Latina, mentre in agosto e per la prima metà di settembre sarà in Brasile. Il rientro a Verona è previsto dopo il 20 settembre, in concomitanza con le celebrazioni per il 150° anniversario che culmineranno con la festa liturgica dell’8 ottobre.
Anche l’IRCCS di Negrar attende la mostra, che sarà esposta nei vari luoghi della Cittadella della Carità nelle giornate del 26 e 27 settembre con tante iniziative che coinvolgeranno i collaboratori, gli ammalati e tutte le persone legate all’ospedale.
Si tratta di un grande evento che finora ha mosso enorme entusiasmo nei luoghi delle missioni calabriane, dove le persone hanno vissuto con eccezionale partecipazione la possibilità di stare così vicino alla figura di don Calabria. Nel video qui sotto possiamo vedere le foto e i filmati di quanto accaduto finora nei vari territori…
Cosa fare in caso di morso di zecca: in un video i consigli degli esperti
Rimuovere la zecca senza schiacciarla, compilare le note relative al tempo e al luogo in cui è avvenuto il morso, chiedere al medico l’impegnativa per un esame parassitologico specifico e infine osservare eventuali sintomi nelle 6 settimane successive. Sono queste le fasi da seguire quando si scopre di essere stati morsi da una zecca, così come illustrato dagli esperti del Dipartimento di Malattie Infettive e Tropicali nel video qui sotto. Ecco dunque alcuni utili consigli accompagnati da un’accattivante infografica…
Da Negrar a S. Zeno in Monte: il secondo turno del corso per i medici neoassunti

Circa trenta giovani medici del “Sacro Cuore” hanno partecipato sabato 10 giugno al secondo turno del corso “Natura e fini istituzionali” a San Zeno in Monte, presso la Casa Madre dell’Opera Don Calabria (il primo turno, con altri trenta medici, si era svolto il 27 maggio – vedi link).
Anche in questo caso si è trattato di un incontro molto intenso che ha permesso di conoscere meglio la figura di san Giovanni Calabria e i valori fondanti dell’Opera da lui fondata, di cui fa parte anche la Cittadella della Carità di Negrar. Nella foto il gruppo dei partecipanti sulla terrazza di San Zeno in Monte, sopra la città di Verona.
La giornata si è conclusa con la visita alle stanze e alla tomba del fondatore, che ha vissuto per oltre 40 anni a San Zeno in Monte, e con il pranzo conviviale.
I valori e la storia del "Sacro Cuore" spiegati in un corso ai medici neoassunti

Un’occasione per conoscere la storia dell’ospedale, il contesto e i valori che lo caratterizzano, la vita e le opere del fondatore San Giovanni Calabria. Ma soprattutto un’occasione per incontrare i colleghi e vivere un momento forte di formazione al di fuori dell’impegnativo lavoro quotidiano.
Il riferimento è al corso “Natura e fini istituzionali” che si è svolto sabato 27 maggio presso la Casa Madre dell’Opera Don Calabria a San Zeno in Monte, sulle colline di Verona, coinvolgendo una trentina di medici neoassunti al “Sacro Cuore”. Si tratta del primo evento di questo tipo dopo la pandemia (l’ultimo corso in presenza era stato nel 2018) e per questo alcuni dei medici presenti lavorano già da qualche anno all’ospedale. Un altro gruppo farà l’esperienza il prossimo 10 giugno.
In un clima conviviale e per niente formale, il corso si è aperto con il saluto del presidente fratel Gedovar Nazzari e dell’amministratore delegato Mario Piccinini. A seguire il dottor Fabrizio Nicolis, direttore sanitario, ha guidato la mattinata dialogando con i partecipanti e presentando alcuni numeri e le caratteristiche principali dell’ospedale oggi. Molto significativo l’intervento di don Miguel Tofful, vicepresidente, che insieme a Sorella Maria Rosa Girlanda ha delineato alcuni tratti della vita di don Calabria e della sua spiritualità, in particolare nel rapporto con gli ammalati. Durante l’incontro il dottor Davide Brunelli, vicedirettore sanitario, ha introdotto la proiezione di un video con una breve sintesi del discorso che Papa Francesco ha pronunciato in udienza ai rappresentanti dell’ARIS (Associazione Religiosa Istituti Socio-sanitari), sottolineando il valore del servizio svolto dagli operatori sanitari negli ospedali cattolici. Molto intensa anche la testimonianza del dottor Federico Gobbi, direttore delle Malattie Infettive e Tropicali, che ha raccontato il percorso professionale che lo ha portato a Negrar e le sfide del lavoro in questo campo della medicina.
La giornata si è conclusa con la visita alle stanze e alla tomba del fondatore, che ha vissuto per oltre 40 anni a San Zeno in Monte, e con il pranzo conviviale.
Partenza da Negrar per il cammino lento che attraversa il Veneto in sedia a rotelle

Otto tappe di “cammino lento” attraverso il Veneto, da Negrar fino a Motta di Livenza con gran finale in Piazza San Marco a Venezia. L’iniziativa, organizzata dall’associazione Free Wheels, coinvolge otto viaggiatori in sedia a rotelle e promuove i valori dell’accessibilità e dell’accoglienza sul territorio. La partenza è stata oggi dal “Sacro Cuore” alla presenza di numerosi operatori e pazienti dell’ospedale
Sono partiti oggi dal “Sacro Cuore” di Negrar i 10 viaggiatori che partecipano alla nuova edizione di Klick’s on ways, la manifestazione dedicata al “cammino lento” che punta a valorizzare i territori, la loro accessibilità e l’accoglienza delle comunità.
Il viaggio, organizzato dall’associazione Free Wheels, attraverserà tutto il Veneto e si concluderà il 26 maggio a Motta di Livenza. Un viaggio davvero speciale, perché 8 dei 10 partecipanti hanno una mobilità ridotta e quindi si muoveranno sulla sedia a rotelle (elettrica per l’occasione). Anche per questo la scelta della partenza è caduta sull’ospedale di Negrar, dove da molti anni c’è l’Unità Spinale che si prende cura di pazienti con lesioni midollari che non possono camminare a seguito di malattie o traumi.
La giornata è iniziata nella sala del Centro di Formazione con un saluto e la presentazione del viaggio. Oltre ai 10 coraggiosi viaggiatori, erano presenti numerosi pazienti e operatori dell’Unità Spinale, con la presenza della dottoressa Elena Rossato, direttore della Riabilitazione, del dottor Giuseppe Armani, direttore appunto dell’Unità Spinale, mentre in rappresentanza della direzione c’erano il vicepresidente padre Miguel Tofful e il vice direttore sanitario dottor Davide Brunelli. Con loro anche il sindaco di Negrar Roberto Grison e gli assessori Camilla Coeli e Franca Righetti.
Subito dopo pranzo invece la partenza vera e propria, preceduta dalla benedizione di padre Tofful e dalla foto di rito alla rotonda di Negrar, davanti alla panchina rosa che segna il “Cammino delle scoperte”, un percorso che attraversa la provincia di Verona passando per 34 comuni.
A guidare il drappello di riders saranno Pietro Scidurlo, presidente di Free Wheels e autore della prima guida europea per un Cammino accessibile a tutti, e la madrina dell’evento Jesusleny Gomes, ideatrice del “Cammino delle scoperte” che ha percorso a piedi 574 comuni del Veneto. Con loro gli altri partecipanti: Pietro M. di Dolo, Michele di Monastier di Treviso, Emanuele di Eraclea, Ignazio di Scicli, Samuele di Sulbiate, Sabrina di Cagliari, Angiolino di Sommacampagna, Manuel di Martellago.
Per saperne di più: www.freewheelsodv.com.
Pedana o cicloergometro: ecco come funziona il test che mette il cuore sotto sforzo
Il test ergometrico, noto anche come “prova da sforzo”, è l’esame che permette di valutare il comportamento del cuore durante uno sforzo fisico. In pratica si tratta di un elettrocardiogramma eseguito mentre il paziente si sottopone ad un esercizio intenso, pedalando su un cicloergometro opportunamente adattato o camminando su una pedana a velocità crescente.
Lo scopo principale del test è valutare eventuali anomalie che non sarebbero visibili con il cuore a riposo, ad esempio nel ritmo dei battiti, nella pressione arteriosa e nel comportamento delle arterie coronarie.
Ma come si svolge esattamente il test? Qual è il tipo di sforzo richiesto e quale la preparazione necessaria? Che differenza c’è tra cicloergometro e pedana? Per chi è indicato e quali sono i preziosi dati che il medico può ricavare da questo esame?
Nel video qui sotto, il cardiologo Francesco Castagna risponde a queste e altre domande, mostrando come avviene l’esecuzione del test nell’ambulatorio di ergometria presso la Cardiologia del Sacro Cuore, diretta dal dottor Giulio Molon.
35 anni fa don Calabria veniva proclamato Beato da papa Giovanni Paolo II
Il 18 aprile 1999, 24 anni fa, don Calabria veniva proclamato santo da papa Giovanni Paolo II. Esattamente 11 anni prima, il 17 aprile 1988, il fondatore dell’Opera era stato beatificato con una solenne celebrazione allo stadio Bentegodi di Verona, sempre da papa Wojtyla che in quei giorni era in viaggio apostolico nella diocesi scaligera.
Proprio quel giorno si svolse anche la storica visita del Pontefice all’ospedale Sacro Cuore di Negrar, dove incontrò gli ammalati, i religiosi, le religiose e gli operatori sanitari per una memorabile visita (vedi le immagini e i dettagli della visita a Negrar)
Nel video qui sotto due religiosi dell’Opera, fratel Mario Bonora (per 24 anni presidente dell’ospedale) e fratel Mario Grigolini, ricordano con emozione quelle giornate e in particolare la celebrazione che si svolse allo stadio gremito in ogni ordine di posti.
Alcune foto della storica visita di Giovanni Paolo II al “Sacro Cuore”
"Buona Pasqua di vero cuore a tutta la Famiglia Calabriana!"
“Il contrario della morte non è la vita, ma è l’amore! Compiamo opere di amore tra di noi e con le anime a noi affidate e vedrete che la luce del Mattino di Pasqua entrerà anche nelle nostre case, nelle vite, nelle comunità”.
E’ in queste parole il cuore del messaggio che il Casante don Massimiliano Parrella rivolge a tutta la Famiglia Calabriana per questa Pasqua 2023, direttamente da quella che un tempo fu la stanza di San Giovanni Calabria. Un pensiero di incoraggiamento e di speranza, riportato nel video qui sotto, che facciamo nostro per augurare una serena Pasqua di Risurrezione a tutti coloro che collaborano con il nostro ospedale, agli ammalati e alle loro famiglie.















